Chiesa di N.S. di Liscoi

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CHIESA DI N.S. DI LISCOI

L’unico documento d’archivio attualmente esistente sulla Chiesa di N.S. di Liscoi riporta che nel 1739 ne veniva disposto l’ampliamento. In una colonnina d’altare è stata trovata l’incisione ANNO DOMINE MCDLXXIV  LESCHOI (data 1474). E’ancora adibita al culto.

Nei pressi del sito erano presenti tracce di villaggi e Tombe di Gigante. Alcuni dei blocchi, asportati nel tempo a seguito delle operazioni di bonifica dell’area, sono stati utilizzati per la costruzione delle mura. La chiesa è stata ristrutturata alterando alcune parti  originali (alcune delle quali sono state trafugate e rinvenute in abitazioni private).

La struttura fa parte delle chiese campestri del Comune di Orani che si presentano un impianto a navata unica, scompartita da archi-diaframma a sesto acuto e volta a botte spezzata oppure a tetto ligneo. La parte absidale non è però impostata secondo i canoni della capilla mayor catalano-aragonese[1]; navata e abside fanno parte di un unico spazio indifferenziato, non vi è, qui, quella  soluzione di continuità di cui s’è parlato per le chiese maggiori. Costruzioni molto modeste, non hanno subito l’influsso dei canoni stilistici adottati negli edifici di culto interni all’abitato, quasi sicuramente a causa della scarsità di mezzi finanziari; sono dunque rimaste legate sia a un modello costruttivo autoctono, facilmente realizzabile con pochi mezzi e da manodopera non specializzata, sia a un modello spaziale non ancora influenzato dagli apporti catalano-aragonesi, ed esso precedente.

[1] Cap. 1.3 della tesi di laurea Arch. Laura Pintus.

FONTI E BIBLIOGRAFIA

Arch. Laura Pintus – Tesi di Laurea

3D Model – Chiesa di N.S. di Liscoi